Stupendo

"Se è vero o no"...


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Ci prova M, ascolta sé stesso in questi incalzanti interrogativi, si arma per poter combattere ogni sclerotizzazione del pensiero che implica il rischio reale del fraintendimento di sé e degli altri:
il pensiero arriva a pretendere di “giustificare” la vita, di spiegarla nelle sue contraddizioni e nelle sue articolate disarmonie, nella convinzione di poter giungere comunque alla verità.
Ma ” se è vero o no”… tu  che ne sai?
Tu, sorella morte, che per tutti sei l’unica “vera” verità, cosa pensi?

Non ho mai creduto che le azioni morali possano essere né conosciute né giudicate in maniera assoluta e ciò a motivo della limitatezza del soggetto conoscente e per la miriade di fattori inconoscibili che entrano in gioco.
Che beffa, come se non bastasse patire amare sconfitte!
Al diavolo l’immodesta presunzione di chi detta regole per un “buon” vivere… ma secondo chi, poi? E quali sono, ammesso che ce ne siano, le mode… sempre alla moda? Forse quella che vuole imporre una verità che sia più “vera” di altre?!

“È la vita ed è ora che cresci… devi viverla così!”
Sì! Stupendo! …Mi viene il vomito! È più forte di Me.

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Stupendo

"Se è vero o no"...


Ci prova M, ascolta sé stesso in questi incalzanti interrogativi, si arma per poter combattere ogni sclerotizzazione del pensiero che implica il rischio reale del fraintendimento di sé e degli altri:
il pensiero arriva a pretendere di “giustificare” la vita, di spiegarla nelle sue contraddizioni e nelle sue articolate disarmonie, nella convinzione di poter giungere comunque alla verità.
Ma ” se è vero o no”… tu  che ne sai?
Tu, sorella morte, che per tutti sei l’unica “vera” verità, cosa pensi?

Non ho mai creduto che le azioni morali possano essere né conosciute né giudicate in maniera assoluta e ciò a motivo della limitatezza del soggetto conoscente e per la miriade di fattori inconoscibili che entrano in gioco.
Che beffa, come se non bastasse patire amare sconfitte!
Al diavolo l’immodesta presunzione di chi detta regole per un “buon” vivere… ma secondo chi, poi? E quali sono, ammesso che ce ne siano, le mode… sempre alla moda? Forse quella che vuole imporre una verità che sia più “vera” di altre?!

“È la vita ed è ora che cresci… devi viverla così!”
Sì! Stupendo! …Mi viene il vomito! È più forte di Me.

Rock Man, Ritratto di Alfredo Tramutoli Altrart

Michele Caporale è l’autore del libro “D’io Vasconvolto”.
D’io vasconvolto è il libro con cui tenta un approccio del tutto originale alla produzione artistica di Vasco, per tracciare, attraverso l’esaltante e suggestivo racconto dei momenti epifanici di un viaggio-concerto, vera e propria metafora della vita, un percorso di carattere filosofico-esistenziale, attingendo al senso più profondo e vitale delle parole del cantante.
Questo libro non è una biografia, non è una raccolta di canzoni e non è il “diario” di un fan vasco-sconvolto.
Questo libro ha una sola chiave di lettura: la libertà. La libertà di essere se stessi, vivendo senza condizionamenti, senza costrizioni, senza idolatrie e, forse, perfino senza alibi.  Libertà di vivere la vita con la spontaneità dello “s-concerto”.
«Il concerto è approdo sicuro, radura aperta, cerchio luminoso, è l’idea della vita che accoglie e disperde, sorprende e ri-prende».

Articolo di Michele Caporale, autore del libro “D’io Vasconvolto”.